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Informativa sulla privacy
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è Humancraft di Ivan Sala, partita IVA 14518240966. Per qualunque richiesta su questa informativa e sui tuoi dati scrivi a ciao@letsrebase.com. Questa informativa vale per letsrebase.com, per pigro.letsrebase.com e per gli spazi PigroCRM che ospitiamo lì.
L'iscrizione a rebase
Su letsrebase.com ti chiediamo nome, cognome
e l'indirizzo email, e il tuo profilo LinkedIn solo se vuoi darcelo. Compilando il form
non ti metti in una lista d'attesa: entri in rebase, e quei dati sono la tua
iscrizione. Li usiamo per tenerla in piedi e per scriverti, chiamandoti per nome, di
quello che riguarda la community: quando apre e come partecipare, i progetti, gli
strumenti, le persone che ne fanno parte. Per nient'altro. Se arrivi da una campagna
salviamo anche i parametri della campagna (utm_*), così sappiamo da dove
sei arrivato, e da quale pagina del sito sei partito (la home, quella di PigroCRM o
quella della community): li
portiamo con te dalla pagina su cui sei atterrato al form, nella stessa scheda del
browser, e li scriviamo solo se poi ti iscrivi. Base giuridica: il tuo consenso, dato compilando il form. Conserviamo
questi dati finché resti in rebase, cioè finché non ci chiedi di toglierli, e non li
cediamo a nessuno.
La tua scheda e il team builder
Se hai una scheda freelance, scriviamo una descrizione anonima del tuo profilo (ruolo, seniority, competenze, settori, lingue). Per scriverla leggiamo il testo del tuo CV, il ruolo che hai indicato nel profilo, il tuo profilo GitHub e i repository pubblici che hai su GitHub, le pagine pubbliche dei link che ci hai indicato nel profilo (un sito personale, un portfolio, una pagina di Behance, di Dribbble, di Stack Overflow e simili) e quello che rebase già sa del tuo lavoro: i progetti che hai fatto passando da noi (ruolo, durata, esito, senza il nome del cliente) e la seniority che un amministratore ha eventualmente fissato. La tariffa e il modo in cui lavori non servono a scriverla. Non leggiamo LinkedIn: il tuo profilo LinkedIn resta un contatto, non una fonte per la scheda. Non leggiamo nemmeno nulla che stia dietro un accesso, né pagine che non hai indicato tu. La descrizione si scrive quando carichi un CV nuovo o quando un amministratore la richiede di nuovo; se un link cambia o lo togli, aggiorniamo quello che abbiamo letto, e la descrizione si riscrive alla prima occasione.
Quel testo, cioè il CV, il ruolo, quello che abbiamo letto da GitHub e dalle pagine dei tuoi link e i dati di rebase sul tuo lavoro, viene inviato all'API di Anthropic, che lo elabora per scrivere la descrizione. La descrizione che un visitatore scrive nel team builder viene inviata alla stessa API insieme alle descrizioni anonime di tutti i profili, per proporre una squadra. Ogni descrizione anonima che parte così porta con sé anche la città o la regione che il CV indica, il modo in cui lavori (da remoto, ibrido o in sede) e una fascia di prezzo ricavata dalla tua tariffa, mai la tariffa stessa; i contatti che un'azienda lascia con «Assumi team» restano invece nella richiesta che arriva a noi, e ad Anthropic non vanno. Anthropic tratta questi dati per conto nostro, come responsabile del trattamento, secondo il suo accordo sul trattamento dei dati (DPA), e non li usa per addestrare i propri modelli. I dati possono uscire dall'Unione Europea e dallo Spazio economico europeo: Anthropic li elabora anche fuori da lì, per esempio negli Stati Uniti, e il trasferimento si regge sulle clausole contrattuali standard della Commissione europea (modulo due, da titolare a responsabile) che il suo DPA incorpora. Il DPA è su www.anthropic.com/legal/data-processing-addendum e la sua informativa su www.anthropic.com/privacy. Non mandiamo questi dati a nessun altro fornitore di modelli.
Quello che leggiamo da GitHub e dalle pagine dei tuoi link lo conserviamo, nel testo letto e in un'impronta (hash) che ci dice se è cambiato, e lo rileggiamo una volta a settimana. Lo teniamo finché il link resta nel tuo profilo: lo cancelliamo quando lo togli, quando cancelli il profilo, o quando ce lo chiedi. Base giuridica: il nostro interesse legittimo a descrivere con precisione chi sei alle aziende che cercano un freelance, su informazioni che hai reso pubbliche tu. Ti puoi opporre in ogni momento e chiederci di togliere una fonte o di cancellare la tua descrizione, scrivendo a ciao@letsrebase.com.
Chi visita la pagina pubblica del team builder vede la descrizione senza il tuo nome. Un'azienda che rebase ammette al talent cloud vede invece il profilo con il nome, il CV e i link che contiene: il CV riporta quello che tu ci hai scritto dentro. Per chiedere la cancellazione della descrizione scrivi all'indirizzo che questa pagina già indica.
Il tuo spazio PigroCRM
Quando crei uno spazio su pigro.letsrebase.com trattiamo i dati del tuo account: nome, email e password, quest'ultima conservata solo come hash. Servono a farti entrare e a scriverti per cose che riguardano il tuo spazio, mai per pubblicità. Base giuridica: l'esecuzione del servizio che hai chiesto.
Quello che inserisci dentro lo spazio, clienti, contatti, offerte, fatture, ore, è tuo. Di quei dati sei tu il titolare e noi il responsabile del trattamento: li conserviamo e li rendiamo disponibili a te e a nessun altro. Ogni spazio ha un database separato, sullo stesso server ma isolato dagli altri; i documenti prodotti stanno sul disco del server nella cartella del tuo spazio, oppure sul tuo Google Drive se lo colleghi. Non trasferiamo nulla a terzi, non usiamo i tuoi dati per addestrare modelli, non li vendiamo e non li leggiamo se non per assistenza a tua richiesta.
I server stanno in Unione Europea (Hetzner, Helsinki, Finlandia). I dati restano lì; i backup del database restano lì. Conserviamo lo spazio finché esiste; se lo chiudi, cancelliamo il suo database e i suoi documenti entro trenta giorni, backup compresi al loro ciclo naturale.
Cookie e misurazione
Dentro il CRM e nell'area riservata della community usiamo i cookie tecnici della
sessione, limitati al percorso del tuo spazio, che servono a tenerti collegato. Dal 12
settembre 2026 usiamo anche PostHog, un servizio di analisi d'uso con i
server in Europa (PostHog Cloud EU, eu.i.posthog.com): registra le pagine che
apri, cosa clicchi e come ti muovi nell'applicazione, anche come registrazione della
sessione in cui ogni campo è mascherato, e nel CRM anche ogni testo, così
una fattura o il nome di un cliente non compaiono mai. Questi dati sono associati al tuo
account: il tuo identificativo, la tua email, il tuo nome, il tuo ruolo e lo spazio a cui
appartieni. Li usiamo per capire dove il prodotto funziona e dove no, e per nient'altro:
nessuna pubblicità, nessuna cessione. Base giuridica: il nostro interesse legittimo a far
funzionare e migliorare un servizio che hai scelto di usare. Dentro il CRM non c'è un
avviso da accettare, perché questa pagina è l'informativa; se non vuoi essere misurato
scrivici e disattiviamo la misurazione sul tuo account. PostHog tratta i dati per conto
nostro: la sua informativa è su
posthog.com/privacy.
Sulla home e su quella di PigroCRM, che sono le
due pagine su cui possono arrivare i nostri annunci, ci sono due strumenti in più e li
diciamo. Il primo è
il pixel di misurazione di ChatGPT Ads (OpenAI). Serve a sapere se un annuncio ha portato
un'iscrizione, e per farlo scrive un cookie di prima parte sul nostro dominio
(__obref) e comunica a OpenAI la visita e l'eventuale iscrizione, con
l'indirizzo della pagina, il tuo indirizzo IP, il tuo browser e l'identificativo del
click dell'annuncio. Non gli mandiamo il tuo nome, la tua email né il tuo profilo
LinkedIn. Lo stesso evento viene inviato anche dal nostro server, con lo stesso
identificativo, perché conti una volta sola. Il secondo è lo stesso PostHog del CRM, che
qui conta le pagine viste e i click, registra la sessione con i campi mascherati e
l'eventuale iscrizione, in forma anonima e con un cookie di prima parte sul nostro
dominio; riceve il tuo indirizzo IP e il tuo browser come ogni server che visiti, ma
nessun nome e nessuna email finché non apri uno spazio o l'area riservata, e da quel
momento la visita e l'account sono la stessa persona.
Sul sito partono solo se dici sì. Base giuridica: il tuo consenso. Finché non rispondi all'avviso in fondo alla pagina non viene caricato niente — nessuno script di OpenAI o di PostHog, nessun cookie, nessuna richiesta: l'avviso non è una notifica di quello che sta già succedendo. Se dici no, non succede, e non te lo richiediamo più. Se cambi idea, ritira il consenso e l'avviso torna. In ogni caso non cambia niente né sull'iscrizione né sul CRM. Per i suoi dati OpenAI è titolare autonomo: la sua informativa è su openai.com/policies/privacy-policy.
L'accesso a Gmail
Se scegli di collegare una casella Gmail al tuo spazio, PigroCRM chiede a Google due autorizzazioni, e chiede esattamente queste:
-
https://www.googleapis.com/auth/gmail.readonly— per due cose, e nient'altro. La prima: trovare e leggere soltanto le conversazioni che riguardano gli indirizzi email già presenti nella tua anagrafica di clienti e persone. La selezione avviene lato Google, dentro la query: per questo PigroCRM non scarica la tua casella. Di conseguenza non leggiamo le newsletter, le ricevute, i messaggi personali, né alcun messaggio che non appartenga a una di quelle conversazioni. L'unica eccezione, dichiarata: quando un messaggio rilevante appartiene a una conversazione, la conversazione viene salvata intera, compresi eventuali partecipanti che non conosciamo, perché una conversazione letta a metà è peggio che non letta. Quegli indirizzi non entrano nell'anagrafica e non allargano le ricerche successive. La seconda: proporti i clienti da importare. Succede in tre punti soltanto: sulla Home di uno spazio ancora vuoto, dopo che vi hai collegato la casella; in Clienti quando premi «Proponi dalla casella»; e, se hai dato al tuo assistente AI l'accesso completo, quando glielo chiedi tu con lo strumentosuggest_customers_from_gmail. PigroCRM elenca le conversazioni in cui hai scritto tu negli ultimi dodici mesi (fino a ventiquattro, se lo chiedi), al massimo le duecento più recenti, e di ciascuna legge solo mittente, destinatari e data: non l'oggetto, non il corpo, non gli allegati. Raggruppa gli indirizzi per dominio, lascia fuori il tuo, i provider di posta e le PEC, e ti mostra le aziende con cui lavori. Non salva nulla: entrano in anagrafica solo i clienti e le persone che spunti tu. -
https://www.googleapis.com/auth/gmail.send— per inviare, dalla tua casella, le email che tu scrivi e mandi da dentro PigroCRM: l'offerta con il PDF allegato, un sollecito di pagamento. Nessuna email parte da sola, mai, e nessun assistente AI può inviarne una: il server MCP non espone alcuno strumento di invio.
Di ogni messaggio salviamo intestazioni, oggetto e il corpo in testo semplice; degli allegati solo nome, tipo e dimensione, mai i byte. L'HTML delle email non viene conservato né mostrato, perché porta con sé pixel di tracciamento e CSS remoto. Puoi disattivare del tutto il salvataggio dei corpi. Il token che Google ci consegna è cifrato con una chiave che sta fuori dal database. I dati di Gmail non vengono usati per addestrare alcun modello, non vengono venduti e non vengono condivisi.
L'accesso a Google Drive
Se colleghi Google Drive, PigroCRM chiede
https://www.googleapis.com/auth/drive.readonly per leggere i file delle
cartelle che gli indichi, quando gli chiedi di importarne uno, e
https://www.googleapis.com/auth/drive.file per scrivere nella cartella che
scegli: lì finiscono i PDF che produce per te. Non elenca il resto del tuo Drive e non lo
scarica.
L'uso e il trasferimento ad altre applicazioni delle informazioni che PigroCRM riceve dalle API di Google, per Gmail come per Google Drive, rispettano la Google API Services User Data Policy, compresi i requisiti di Limited Use.
Come proteggiamo i dati di Google
Questa sezione elenca, uno per uno, i meccanismi con cui PigroCRM protegge quello che riceve da Gmail e da Google Drive. I meccanismi corrispondono a come il software è scritto, e il software è open source: puoi verificarli. Dove si tratta di un impegno nostro e non di un meccanismo, lo diciamo.
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Il token di Google è cifrato a riposo. Il refresh token che Google ci
consegna al consenso è salvato nel database solo cifrato con
AES-256-GCM, con una chiave che sta fuori dal database, nella configurazione del server: un dump o un backup del database, da soli, non lo rivelano, e con una chiave sbagliata nessuna riga si legge, nemmeno a metà. Il token di accesso, quello che vale un'ora, non viene mai scritto da nessuna parte: vive solo in memoria, al massimo per l'ora in cui vale, e viene dimenticato quando scolleghi la casella. Né i token né i corpi dei messaggi finiscono nei log. - In transito tutto è cifrato. Ogni chiamata alle API di Google e ogni pagina del CRM viaggiano su HTTPS (TLS), con HSTS. Nessun dato di Google passa in chiaro fuori dal server.
- Le conversazioni sono in chiaro nel tuo database, e solo lì. Cifriamo il token, non il testo dei messaggi: il testo semplice di ogni conversazione sta nel database del tuo spazio, separato da quello di ogni altro spazio, e i documenti importati sul disco del server nella cartella del tuo spazio, o sul tuo Drive se lo hai scelto. A proteggerli è il controllo degli accessi del punto che segue. I server sono di Hetzner a Helsinki, in Unione Europea, e noi non ne mandiamo copia in altri paesi; quello che il tuo assistente legge con il suo token va dove sta il tuo assistente.
- Chi può leggere. Solo chi entra nel tuo spazio con le sue credenziali: la password è conservata come hash (Argon2), il link di accesso via email vale una volta sola e dura quindici minuti nella configurazione standard, e il riuso di un token di sessione già rinnovato, fuori dalla breve finestra di tolleranza del rinnovo, chiude tutte le sessioni di quell'account. Un assistente AI legge le conversazioni solo attraverso un token personale che crei tu, che agisce a tuo nome e che puoi revocare in ogni momento; gli strumenti che leggono un allegato o interrogano la casella restano spenti finché non attivi l'accesso completo. Noi non leggiamo i tuoi dati di Google se non per assistenza, su tua richiesta: questo è un impegno.
- Salviamo il minimo. Di ogni messaggio salviamo intestazioni, oggetto e corpo in testo semplice, mai l'HTML e mai i byte degli allegati; puoi disattivare il salvataggio dei corpi, e da quel momento dei nuovi messaggi resta solo l'anteprima di poche righe che Gmail stesso fornisce, mentre i corpi già salvati restano finché non cancelli i messaggi. Da Google Drive leggiamo solo dentro le cartelle che hai indicato: prima di leggere un file PigroCRM verifica che stia sotto una di quelle cartelle e, se non ci sta, lo rifiuta. Il contenuto di un file fuori da quelle cartelle non viene mai scaricato.
- Per quanto, e come si cancella. I dati di Google restano finché resta lo spazio. Quando scolleghi Gmail o Google Drive, il token viene cancellato subito dal database e, per Gmail, ti chiediamo se cancellare anche i messaggi già salvati; il token resta cifrato nei backup già presi finché i successivi non li sostituiscono (ne teniamo trenta), e da lì non si legge senza la chiave. Il consenso lato Google lo revochi tu dalla pagina delle autorizzazioni del tuo account, come dice la sezione qui sotto. Se chiudi lo spazio, cancelliamo il suo database e i suoi documenti entro trenta giorni, backup compresi al loro ciclo naturale: questo è un impegno.
- Se qualcosa va storto. Per i dati del tuo spazio sei tu il titolare e noi il responsabile del trattamento: in caso di violazione te lo comunichiamo senza ingiustificato ritardo, con quello che serve per la notifica al Garante che il GDPR chiede al titolare entro settantadue ore quando la violazione può comportare un rischio per le persone (articoli 33 e 34), e ti aiutiamo a farla. Per i dati di cui siamo noi titolari, il tuo account, la notifica al Garante la facciamo noi, negli stessi termini. Anche questo è un impegno.
Cosa non chiediamo
Non chiediamo gmail.modify: PigroCRM non etichetta, non archivia e non sposta
nulla nella tua casella. Non chiediamo gmail.compose: le bozze vivono nel CRM,
non in Gmail. Non chiediamo https://mail.google.com/, che darebbe accesso a
tutto, cancellazione compresa. Non chiediamo Calendar né Contacts.
Come si toglie
Puoi revocare l'accesso a Google in qualsiasi momento, in due modi indipendenti: da Impostazioni → Gmail o Google Drive dentro il tuo spazio, oppure dalla pagina delle autorizzazioni del tuo account Google. Alla disconnessione PigroCRM ti chiede se cancellare anche i messaggi già salvati, e non lo fa da solo.
I tuoi diritti
Puoi chiederci in ogni momento di accedere ai tuoi dati, correggerli e riceverli in un formato leggibile da una macchina. Dove la base giuridica è il nostro interesse legittimo, come per la tua scheda e per la misurazione dentro il CRM, puoi anche opporti al trattamento. Per esercitare questi diritti scrivi a ciao@letsrebase.com: rispondiamo entro trenta giorni.
Se sei iscritto a rebase su letsrebase.com, puoi chiederci di cancellare il tuo CV, e con lui la descrizione anonima che ne abbiamo scritto, oppure di togliere un link dal profilo, e con lui il testo che ne abbiamo letto. Puoi anche chiederci di togliere il tuo profilo: esce dagli elenchi e dalle ricerche e cancelliamo il testo letto dalle fonti, ma il resto resta archiviato, CV e descrizione compresi, perché un amministratore possa annullare un errore. Se non vuoi che resti, chiedici di cancellare anche il CV. Queste operazioni le fa un amministratore, su tua richiesta.
Se hai uno spazio PigroCRM, i dati dentro lo spazio sono tuoi, e chiudere lo spazio li cancella: eliminiamo il suo database e i suoi documenti entro trenta giorni, backup compresi al loro ciclo naturale, come dice la sezione sul tuo spazio.
Puoi anche rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Se lo installi tu
PigroCRM è anche software open source che puoi installare sul tuo server. In quel caso nulla passa da noi: non esiste un nostro database, non esiste un account presso di noi, e chi tratta i dati, e con quale base giuridica, sei tu.
Modifiche
Se questa informativa cambia, cambia la data in cima e, se il cambiamento ti riguarda, te lo scriviamo all'indirizzo del tuo account.